GIURIA SEZIONE POESIA
Ettore Catalano Docente Universitario
Lina Bruno Docente
Damiano Leo poeta
Antonio Curri poeta
Sezione Adulti
Primo premio
Il senso della vita
Costretta ad inseguire i sogni
come unica possibilità
di essere me stessa
credere e sperare nell'impossibile risveglio
dall'incubo
in cui sono capitata;
mi ritrovo seduta a terra
come un bambino che deve ancora
imparare a camminare.
In prossimità del mare,
mi scopro a giocare con la sabbia
la stringo in pugno
per sentirla mia
e per assicurarmi sulle forze rimaste,
poi la lascio scorrere via dalle mani
granelli come polvere del deserto
cui sarei condannata
se non riconoscessi in me
l'energia che fa girare la terra
e le porta il sorriso e la gioia
di sperimentare la luce del giorno nuovo
Lucia Pulpo di Taranto
Secondo
Premio
Un'emozione chiamata vita
Cos'è la vita, se non un'emozione
che va vissuta intensamente
attimo per attimo in tutta la sua semplicità.
Cos'è la vita se non un tripudio di colori,
di profumi che c'inebriano e di sensazioni
che accrescono la nostra voglia di amare
e di sentirci vivi.
Se abbiamo tutto questo
che bisogno c'è della ricchezza
che inquina le nostre anime
e le rende sterili.
Che bisogno abbiamo della fama,
serve solo ad appagare il nostro ego
ma dentro rimaniamo vuoti
e senza un briciolo di umanità.
Che bisogno abbiamo del potere:
serve solo ad accrescere l'arroganza
e non permette di vivere con umiltà.
Ricchezza, fama, potere:
sono i veri flagelli dell'animo umano
di cui siamo totalmente succubi
sin dalla notte dei tempi
e che impediscono di vivere
una emozione chiamata vita
Giovanni Arsena di Francavilla
Fontana
Video
Sezione Giovani
Primo Premio
Il silenzio
tramontato
Vedo tante bocche di
leone,
artefici di un risveglio
primaverile. La gioia è vegeta,
il silenzio è tramontato, il cuore
mi si è riempito d'amore;
quell'amore che vorrei dare in
dono alle stesse bocche di leone
belle come la primavera negli
orari mattutini e pomeridiani.
Le mie parole sono vane, indegne di
essere paragonate ai canti graziosi della
natura, tanto buona
da mostrare all'uomo tutti i suoi colori
figli del mondo stesso in
cui attualmente
vivo; mura
di cemento armato riuscivano a zittirmi
facendomi sentire oppresso,
disperato. non degno di
positive considerazioni;
ora quelle mura di
cemento le ho demolite
dando spazio alla
luce naturale del sole.
Andrea Cinieri di Villa Castelli